Biografia

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Foto d'archivio

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SERGIO PERINI
VIA UDINE 4933170 PORDENONE
TEL. 0434 20440
EMAIL: [email protected]

Nasce a Chioggia il 5 agosto del 1940.
Nel 1943 si trasferisce con la famiglia a Venezia dove il padre, meccanico, lavora presso i cantieri navali dell’arsenale di Venezia. Terzo figlio di una famiglia numerosa, frequenta l’Accademia e successivamente consegue il diploma all’ITIS – A. Pacinotti di Mestre. Nel 1961 presta il servizio militare.
Artista dalle non facili soluzioni, in questi anni non abbandona una interiore ricerca pittorica, volta a scoprire quei caratteri introspettivi che si evidenzieranno in seguito nella sua arte.
La sua prima “uscita”, come artista e pittore, avviene nel 1967 con l’esposizione alla Galleria San Vidal di Venezia e la partecipazione al “Premio Mestre – i 50 anni di Porto Marghera”, ricevendo il primo di una lunga serie di riconoscimenti alla sua vena pittorica. Frequenta gli atelier degli artisti veneziani a lui più vicini: Mori, Carena (suo maestro), Novati, Guidi. Segue inoltre con occhio attento i nuovi linguaggi di artisti emergenti come Vedova, Licata, Viani, Hollesch, Fontana, Tancredi e Calder.
Nel 1969 si trasferisce per motivi di lavoro a Pordenone, inserendosi nell’ambiente dell’Arte Friulana e Pordenonese.
Frequenta dal 1971-73 la Sezione Arti Figurative di S. Vito al Tagliamento sotto la guida del Prof. Tramontin. Da questo momento in poi lo troviamo, sempre con maggior successo, partecipante a mostre collettive e personali, a concorsi e a premi di pittura, non solo in campo regionale ma anche nazionale.
Nel 1976, assieme un gruppo d’artisti e amici, è tra i fondatori del Centro Arti figurative “Al Fogher” di Pordenone, diventandone presidente nel 1988.
Nel 1994 Giordano Merlo, segretario del Centro Friulano Arti Plastiche (UD), lo invita a farsi socio. Da allora partecipa in modo continuativo alle rassegne d’arte organizzate dal centro friulano.
Dal 2000 partecipa alle varie iniziative dell’Associazione AURA e Gran Fabula del Friuli Venezia Giulia. Cultore dell’ambiente in cui è inserito, nelle sue opere denuncia il degrado ambientale in atto. Esalta la tipicità naturalistica locale dei “magredi” e dei fiumi Noncello e Meduna attraverso la rielaborazione del colorismo veneto della sua primaria formazione. Nasce, così, il suo personale stile pittorico ricco di incantevoli richiami emotivi, suggeriti dalle gradazioni coloristiche dei verdi, dei gialli e dei rossi. Cerca, inoltre, di recuperare il soggetto umano nelle sue situazioni di recente passato piene di significato e di valori. Ci&ogarve avviene attraverso le sue opere figurative, dove recupera la manualità dell’uomo, destinata a scomparire davanti alla frenesia della vita moderna. Oltre alla pittura, il suo talento spazia dalla grafica al disegno e ciì gli permette di acquisire una sempre maggiore sensibilità espressiva. Sue opere sono custodite e figurano in Gallerie d’Arte, Pinacoteche, presso Enti Pubblici e Collezioni private sia in Italia che all’estero. E’ inserito in varie pubblicazioni d’arte, in edizioni del Bolaffi e di Arte Italiana Mondadori.Della sua arte si sono interessati diversi critici, con scritti e recensioni: M.T. Aliprandi, S. Aloisi, A. Bertani, G. Brussich, L. Cantarutti, I. Cattaruzza, G. Calvo di Ronco, M. Coccolo, G. Cozzarizza, G.F. Ellero, F. Dell’Agnese, G. Di Fusco, A De Graci, E. Di Grazia, G. Ganzer, G. Gasparotti, M. Lucchetta, G. Mariuz, C. Manzo, G. Mies, M. Modolo, P. G. Nonis, L. Padovese, D. Penzi, L. Perissinotto, U. Perniola, G. Perocco, P. Rizzi, E. Santese, A. Santin, O. Stefani, V. Sutto, S. Volpe, N. Zaccuri.
Ha partecipato alle fiere pittoriche nazionali di Pordenone, nelle edizioni del 1994, del 1995 e del 2002, di Padova, nelle edizioni del 1997 e del 2000, di Ivrea (TO), nell’edizione del 1998, di Udine nell’edizione del 1999 e all’ExpoArt Bari nelle edizioni del 2001 e del 2002.
Ha allestito numerose mostre in Europa (Millstatt – Austria, Parigi, Monaco – Germania, Izola – Slovenia) e oltre oceano (Memphis – USA, Toronto – Canada).

Galleria don Luigi Sturzo a Mestre “Senza cielo”

In previsione della mia nuova mostra riprendo quanto scritto dall’amico Gasparotto: “Paesaggi friulani, da Piancavallo ai magredi alluvionali, qualificano la pittura di Sergio Perini. Un progressivo arricchirsi dell’atmosfera folocristica. Superfici animate sino al nucleo centrale dello sviluppo. Una nuova interpretazione di profondità ambientale, che ne coglie in sintesi tutti gli elementi costitutivi. I colori vivi e luminosi portano alla concezione … Continua a leggere

Tra riflessioni e riflessioni – 07/02/2010 Toppo (Pordenone)

Tra riflessioni e riflessioni – 2010 – Toppo Riflessi e riflessioni La prima cosa che salta immediatamente agli occhi nella mostra degli ultimi lavori di Perini, una produzione iniziata dal 2000, è la riproposta quasi insistente di temi e scorci prospettici ripetuti. Ricorrono medesimi volumi cromatici, identici spazi di osservazione, in un gioco che sembra cercare le variazioni più che … Continua a leggere